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Almanacco Predirevos 25 Aprile

Almanacco Predirevos 25 Aprile 2021
Il sole sorge alle 6:15 e tramonta alle 20:00. Levata della luna alle 18:05 e tramonto alle 5:35. In fase crescente, nel segno della Bilancia.
Mercurio in congiunzione con Saturno e poi con Venere.

Tema Natale
Almanacco Predirevos 25 Aprile

La carta astrale di oggi la dedichiamo a Alfredo James “Al” Pacino (New York25 aprile 1940) .
Al Pacino, nato il 25 aprile del 1940 alle 11:00, a Manhattan, negli Stati Uniti

Segno Solare: Toro
Segno Lunare: Sagittario
Ascendente: Leone

La vocazione e carta astrale

È facile ingannare l’occhio,
ma è difficile ingannare il cuore.
Al Pacino

Celebrazioni
Almanacco Predirevos 25 aprile

Celebriamo oggi l’anniversario della liberazione. Così disse Pertini a Milano:
Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l’occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e a Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire.

Oggi si celebrano la Giornata mondiale contro la Malaria e la Giornata Internazionale per la sensibilizzazione sull’alienazione genitoriale.

In Australia e in Nuova Zelanda si commemorano le vittime di tutte le guerre con l’ANZAC Day.
L’Egitto celebra la Festa della liberazione del Sinai.
In Germania, la Giornata degli Alberi.
Le Isole Faroe e L’e Eswatini celebrano la Festa della bandiera.
Il Portogallo celebra La Giornata della Libertà.

25 Aprile
Giuseppe Bartoli

L’importante è non rompere lo stelo
della ginestra che protende
oltre la siepe dei giorni il suo fiore
C’è un fremito antico in noi
che credemmo nella voce del cuore
piantando alberi della libertà
sulle pietre arse e sulle croci

Oggi non osiamo alzare bandiere
alziamo solo stinti medaglieri
ricamati di timide stelle dorate
come il pudore delle primule:
noi che viviamo ancora di leggende
incise sulla pelle umiliata
dalla vigliaccheria degli immemori

Quando fummo nel sole
e la giovinezza fioriva
come il seme nella zolla
sfidammo cantando l’infinito
con un senso dell’Eterno
e con mani colme di storia
consapevoli del prezzo pagato
Sentivamo il domani sulle ferite
e un sogno impalpabile di pace
immenso come il profumo del pane

E sui monti che videro il nostro passo
colmo di lacrime e fatica
non resti dissecato
quel fiore che si nutrì di sangue
e di rugiada in un aprile stupendo
quando il mondo trattenne il respiro
davanti al vento della libertà
portato dai figli della Resistenza.


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