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La cartomanzia può creare dipendenza?

La cartomanzia può creare dipendenza? Certo che sì.
Innanzitutto chiariamo che cosa si intende per dipendenza e c’è da distinguerla dall’abitudine.
È l’uso compulsivo che si fa di qualche cosa, è una vera patologia e può essere fisica o psichica. La prima si può superare più facilmente rispetto alla seconda. In ogni caso, ambedue alterano il comportamento. Una delle dipendenze psicologiche più difficili da curare è quella del gioco d’azzardo.
Quindi sì, la cartomanzia può creare dipendenza, anche quella online, telefonica.
Si passa dalla semplice telefonata a qualcosa di più intimo, in uno spazio dove le difese si abbassano.
Si crea un legame da cui è difficile uscirne. Questo succede soprattutto se dall’altra parte del telefono o del web c’è un filibustiere. Tutto inizia in modo semplice e quando passa a diventare un’ossessione, è già troppo tardi.
Le persone che cadono in queste trappole non sono stupide. Solo hanno una difficoltà che stanno vivendo, sono deboli, sole o forse mancano di autostima. Sentono il bisogno di essere ascoltate, non sanno come affrontare le avversità, si sentono perse. Quindi, consultare la cartomanzia è una maniera per uscire dal proprio isolamento per parlare con qualcuno che non ti conosce e perciò non ti giudica. Ma in realtà è solo un’illusione e, quando si trasforma in dipendenza, l’isolamento si fa più acuto senza esserne consapevoli.
Così accade che si senta più forte la necessità di consultare i tarocchi, un magnetismo incontrollabile, provando sempre emozioni più forti. Ma, con il passare del tempo, questo comportamento fa aumentare sia lo stress che l’ansia. È già compulsivo.
Non è un caso che prima abbia parlato di gioco d’azzardo Perché tutto questo può trasformarsi davvero in qualcosa di molto pericoloso, fino ad indebitarsi con mila e mila euro. La persona che cade nella rete del falso cartomante, non si rende conto che il gioco non è virtuale. Non si hanno un certo numero di vite o monete a disposizione.
Ricordatevi che un buon professionista, che sia nel mondo della cartomanzia o in altro ambito, non cerca di sfruttare o derubare il proprio cliente. Anzi. Si cerca sempre di instaurare una relazione leale e di fiducia, senza secondi fini. Inoltre, un cartomante non può prendere le decisioni importanti per la persona che lo consulta, ma lo consiglia. E prima di tutto, lo ascolta.
È necessario, per chi desidera consultare i tarocchi, che faccia le cose con calma, senza fretta. Perché nella fretta c’è il rischio di cercare senza informarsi bene e cadere così in una realtà sconosciuta e pericolosa, quella delle truffe. E le truffe online sono all’ordine del giorno. Perché spesso, dietro un bella facciata, una pagina ben costruita, dietro ad una voce gentile e comprensiva, si nasconde una burla, un vero e proprio delinquente. In questa trappola non ci cascano solo coloro che credono nella cartomanzia. Attenzione. A volte, il tutto può iniziare come una semplice curiosità. Sì, ci provo ma tanto non ci credo. Oppure perché un conoscente o un’amica te lo propone. E piano, piano, senza nemmeno accorgersene, la curiosità si trasforma in interesse e l’interesse diventa indispensabile, altrimenti non si può andare avanti.

Consulto di Cartomanzia


Dalla lettura dei tarocchi si passa all’acquisto dei portafortuna, di amuleti che diventano necessari per la propria sopravvivenza. Il negozio che c’è dietro a tutto questo è impressionante e in Italia, ma non solo, fa girare milioni di euro.
È uno dei mercati più in crescita. Tanto è vero che, nonostante la crisi e la pandemia, non ha avuto flessioni e secondo le statistiche di due anni fa, sono più di dodici milioni gli italiani che ricorrono ai tarocchi. I cartomanti si sono rinventati, diciamo così: dalle case sono passati al web e alla chiamata telefonica a basso costo.
L’inganno sta proprio nel credere che tutto sia meno costoso. Purtroppo, chi cade nella truffa, chi passa dalla semplice consulta all’ossessione, la telefonata ha prezzi vertiginosi.
Se ne può uscire? Non chiedetelo ai tarocchi ma ad un medico specialista, per favore. Certo che se ne può uscire anche se non è semplice. Prima di tutto, la persona deve rendersi conto che ha un problema, una patologia e deve chiedere aiuto. Passo dopo passo, giorno dopo giorno, può ritrovare la speranza e la fiducia in se stessa, tornare alla normalità, uscire da questa schiavitù. Le dipendenze possono essere sanate e questo certo non ve lo diranno mai le carte dei falsi cartomanti.

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